feb 23 2009

La fontana greco romana

Sono proprio tante le attrattive di Gallipoli, come le splendide chiese barocche che si ergono nel centro storico, tra le quali spiccano per bellezza la Cattedrale dedicata a Sant’Agata e le belle chiese come la Chiesa della Madonna della Purità e la Chiesa degli Angeli, testimonianze dell’eleganza e dell’armonia del cosiddetto barocco pugliese.

Oppure il maestoso Castello Angioino che sorge di fronte all’unico accesso al borgo vecchio, il ponte di Gallipoli che collega il borgo alla terraferma.

Fontana greco romana

Appena al di là del ponte che una volta era di eccezionale importanza per la difesa della cittadina dagli attacchi e dalle scorrerie di saraceni e pirati si trova un altro monumento di particolare bellezza e che è visitato da tutti quelli che si recano ad ammirare Gallipoli, la Fontana Greco Romana.

In origine si pensava che tale monumento fosse di origine antichissima, che fosse addirittura opera di misteriosi artisti ed addirittura le più antica d’Italia, risalente al III secolo Avanti Cristo.

In seguito, grazie ad una serie di studi approfonditi si è riusciti ad identificare nel rinascimento l’epoca in cui la fontana fu realizzata.

Anticamente la fontana era edificata in un altro luogo di Gallipoli, e sarà solo nel 1560 che sarà posta dove è oggi.

La parete che volge verso sud è quella di particolare interesse, alta 5 metri presenta una serie di quattro cariatidi che dividono la facciata in tre settori e sostengono un architrave su cui si innalza un frontone decorativo. All’interno dei tre settori sono scolpite in bassorilievo tre scene raffiguranti episodi tratti dalla mitologia greca. Si narrano le storie di tre ninfe, Dirce, Salmace e Biblide, le quali in qualche modo sono coinvolte e travolte dalle passioni, Dirce dalla gelosia, Biblide dall’amore per il fratello e Salmace che invece ama talmente Ermafrodito che i due saranno trasformati in un unica persona.

E’ evidente l’impianto rinascimentale della raffigurazione anche nelle citazioni erudite che sono sottolineate dai tre bassorilievi.

La facciata posteriore della fontana è stata realizzata solo in epoca successiva, intorno alla metà del 1700, e porta incisi lo stemma della città di Gallipoli e le insegne di Carlo III di Borbone. In basso un abbeveratoio dove anticamente venivano portati a bere gli animali.

Dopo aver visitato il centro storico di Gallipoli con la sua storia non dimenticate di fare una capatina in una delle più belle spiagge della puglia Baia Verde a Gallipoli. Buone Vacanze!


feb 11 2009

Il porto di Gallipoli

Tra le località costiere che si affacciano sul Mar Ionio in Puglia e che fervono di attività portuale se escludiamo il grande centro industriale e mercantile di Taranto troviamo Gallipoli nel Salento.

Il castello ed il porto a Gallipoli

Sin dall’antichità Gallipoli era il punto di partenza e di arrivo di un cospicuo numero di imbarcazioni da carico, e sulle attività commerciali e di comunicazione Gallipoli ha basato tanto della sua attività economica e del suo sviluppo civile.

Dall’epoca della dominazione di Roma, una volta conquistata Gallipoli e Taranto che le avevano opposto un’orgogliosa e tenace resistenza, Gallipoli sarà la base commerciale per l’esportazione verso il nord dei maggiori prodotti dell’economia pugliese, vino ed olio su tutti. L’attività del porto decadrà con la distruzione della della città durante l’epoca delle invasioni barbariche, e tornerà a conoscere un nuovo fondamentale sviluppo con l’arrivo dei bizantini prima, dei veneziani e degli aragonesi poi che attueranno profondi miglioramenti strutturali facendo diventare il porto di Gallipoli uno dei più importanti della costa.

A Gallipoli ci sono essenzialmente due porti, il Porto Mercantile, dall’ampio sviluppo che si distende accanto alle mura della città vecchia ed il Porto Antico, sito nel tratto di mare compreso tra il bastione del Rivellino sull’isola dove si trova il borgo vecchio e la terraferma, all’altezza della Fontana Greco Romana.

Il Porto Antico è anche chiamato Porto Peschereccio, ed è qui che ferve l’attività instancabile ed antica dei pescatori particolarmente vivace in questo tratto di costa. Ogni mattina sui moli del porto vecchio si riversano i preziosi prodotti pescati in mare, il pesce azzurro, le aragoste, i polipi, ed i pesci dalle carni prelibate che trionfano nelle tavole dei buongustai, orate, spigole, branzini, pesce spada.

A poca distanza dal Porto Antico si trova l’importante mercato del pesce di Gallipoli, che ogni mattina molto presto inizia la sua attività ed in cui è piacevole recarsi per vedere un tratto molto interessante della vita di Gallipoli, i pescatori che mettono all’asta i pezzi migliori, e che aprono davanti a voi ricci e conchiglie per farvene apprezzare la bontà e la freschezza.

Negli ultimi decenni il porto sta sviluppando anche ottima capacità ricettive per quanto riguarda le imbarcazioni da diporto e turistiche.