La cucina di Gallipoli

La cucina di Gallipoli, offre numerosi piatti a base di pesce, infatti in questo paese dalle antichissime tradizioni marinare, lo Ionio spesso arricchisce di pesce, frutti di mare e crostacei la cucina.
Il menù caratteristico della cucina di Gallipoli, è a base di pesce cucinato con ricette molto raffinate, ricche di ingredienti e fantasia, sempre accompagnate da un’ampia scelta di vini: fin dal Medioevo negli eremi di S. Mauro a Gallipoli, esistevano infatti impianti di vinificazione ed i vini prodotti erano fin dall’epoca molto apprezzati.

Lungomare a Gallipoli

A differenza della tipica cuina salentina a base tipicamente di piatti “poveri” nonostante sempre ricchi di colori e sapori, la cucina di Gallipoli si pone con piatti raffinati caratterizzati sempre da una splendida presentazione, soprattutto nei locali più “in” del luogo.
Alcuni ristoranti di Gallipoli hanno una splendida vista sul porto e sul castello, e si sono attrezzati per la produzione biologica e la vendita diretta anche di prodotti tipici della Puglia.
Altri sono situati su piccoli istmi, e dunque quasi completamente circondati dal mare, con banchine per l’attracco di piccole imbarcazioni, se si vuole arrivare direttamente dal mare.
Altri sono dislocati nell’entroterra gallipolino.

Dappertutto quello che si nota è lo stile e l’ attenzione che vengono posti nella preparazione dei piatti gallipolini, il tutto immerso in una raffinata ed elegante ospitalità in un’atmosfera piena di fascino e suggestione.
Si potrà così gustare la “Scapece” (o scabéggio) , un piatto tipico di Gallipoli, presente anche in molte sagre enogastronomiche, molto consumato durante le festività paesane.
Viene preparato sempre con molta cura ed è composto da pesce di piccole dimensioni che viene fritto e accompagnato con pangrattato, aceto, olio e zafferano. Grazie a questo metodo, la gente, in passato poteva conservare il pesce più a lungo, per essere consumato poco alla volta.

“Lu purpu alla pignata” è uno dei piatti tipici della tradizione gallipolina: si tratta di polpo in umido lessato in acqua, cotto in un recipiente di terracotta, chiamato appunto pignata.

Tipico delle zone marinare di Gallipoli e dintorni, è il brodetto di pesce da gustare accompagnato magari da una tipica cucina mediterranea per far fronte ad ogni esigenza della clientela, dai palati più raffinati a quelli più semplici.
Gustare tagliolini alla polpa di granchio in uno degli affascinanti ristoranti di Gallipoli, magari in stile marinaro accogliente e ben curato, sarà una esperienza in grado di accontantare chiunque.

Per comprendere l’importanza e la tipicità della cucina di Gallipoli, basti pensare che ogni anno, nel mese di luglio, viene organizzata una manifestazione enogastronomica a forte richiamo turistico, nel corso di 3-4 giorni, chiamata appunto “Strade golose a Gallipoli”, con cene e degustazioni degli ottimi piatti e prodotti locali.

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Il Rivellino di Gallipoli

Il Rivellino per i gallipolini è un vero e proprio luogo simbolo, incastonato alla perfezione in questa città bellissima e romantica, circondata da case bianche. Gli abitanti di Gallipoli sono rogogliosi e fieri di annoverare tra le bellezze della propria cittadina questa magnifica struttura, accessibile ancora oggi tramite un piccolo ponte in legno.

Veduta del Castello e del porto

Il Rivellino è stato progettato all’inizio del 1400, ma l’ edificazione finale è avvenuta solo nel XVI secolo; si tratta di una torre circolare bassa e molto larga, staccata dalla cinta muraria, indipendente dal castello. Pensato come opera difensiva, si trova esattamente nella parte opposta rispetto al ponte levatoio della Città Vecchia di Gallipoli, per cui offriva una protezione contro gli attacchi nemici.
Ma il Rivellino può essere visto anche come struttura offensiva, infatti sulla torre vi erano cannoni e catapulte, e la mole della struttura stessa scoraggiava sicuramente gli attacchi.

Alla sera, adeguatamente illuminato, il Rivellino fornisce uno spettacolo non indifferente: la passeggiata a Gallipoli nei pressi di questa imponente struttura consente di apprezzare anche altri numerosi palazzi e costruzioni nella ridente cittadina, sollecitando l’ attenzione e la curiosità dei turisti. Nel cuore del centro storico di Gallipoli, si apre lo splendido scenario offerto dalla Cattedrale di Sant’Agata, e vicino al porto sorge la suggestiva Chiesa del Canneto del ‘600, tra le più amate dagli abitanti di Gallipoli.

Il Rivellino è così altisonante che vi vengono effettuate numerose manifestazioni anche a risonanza internazionale, per rendergli omaggio: la famosa regata “Trofeo del Rivellino”, organizzata con orgoglio ed emozione dalla Lega Navale Italiana, si svolge alla fine di settembre, e nel 2010 è giunta alla XII edizione: le barche a vela partono da Gallipoli e percorrono una rotta ben definita, al termine della quale avviene la premiazione, all’insegna dello spirito marinaro; vengono premiate anche altre categorie quali il timoniere più giovane o il timoniere donna.
Famoso è anche il “Premio Moda Mare, Città di Gallipoli”, che si tiene ogni anno ad Agosto a ridosso della scalinata dell’area del Rivellino, alle porte del centro storico gallipolino.
Da ricordare inoltre che il Rivellino è adibito ad arena estiva per cinema.

Gallipoli calcio

La società calcistica Associazione Sportiva Dilettantistica Gallipoli Football 1909, nota come Gallipoli, è una squadra ben nota nel mondo del calcio. Il nome deriva dal fatto che nel lontano 1909 la società Sporting Club Lecce, chiese di disputare un incontro amichevole a Gallipoli contro giovani gallipolini, i quali all’epoca vinsero la partita. Bisogna attendere però fino al 1920, per la nascita di una società sportiva vera e propria.

Dal 1978 la Gallipoli Football 1909 cominciò a debuttare in serie C , nello stadio Antonio Bianco, da subito sostenuta da cori da stadio e inni dei tifosi, nei pressi dell’incantevole località di Lido San Giovanni.

La costa a Gallipoli

Dopo varie traversie, dal 1998 la società giallorossa non partecipò più al campionato in seguito al rifiuto di scendere in campo in tre partite, e dovette ricominciare dalla Prima Categoria. A partire dal 1999, in soli due anni la squadra del Gallipoli raggiunse il Campionato di Eccellenza, restando sempre fra i primi posti in classifica, con le trasferte della squadra sempre seguite da numerosi tifosi con cori e striscioni.
Nella stagione 2008-2009 risultò prima nel girone B di Lega Pro Prima Divisione, ed ebbe la promozione in serie B celebrando l’evento con inni e cori per la encomiabile società.

Nel 2009-2010, dunque, sotto il nome di Gallipoli Calcio, la squadra disputò il suo primo campionato di Serie B, sempre sostenuta da tifosi che incoraggiavano la propria squadra con cori di incitamento, seguendola in tutta Italia. Ma la corsa verso le postazioni di vertice della classifica del campionato dopo varie vittorie si arrestò, forse a causa di un calo atletico, facendo della squadra la ventunesima in classifica, e obbligandola a retrocedere di nuovo in Lega Pro Prima Divisione.

Il Gallipoli Calcio non si iscrisse al campionato e successivamente ne venne decretato il fallimento. Nacque l’ASD Gallipoli Football 1909 che ripartì dal campionato di Promozione, e attualmente la squadra gioca nel girone B di Promozione Pugliese.

La classica maglietta gialla a strisce rosse, come quella del Lecce calcio, viene indossata durante le partite giocate “in casa”, mentre in trasferta i calciatori indossano un completino bianco, ma il Gallipoli pare un calcio che non ha bandiere, a differenza di altre squadre che mostrano tifosi più esagitati e calciatori più violenti
Nell’attuale campionato 2010-2011, il mister De Pasquale è stato esonerato a favore del nuovo responsabile Favonio, che ora risulta alla guida tecnica della squadra giallorossa. La rosa di giocatori, giovani promettenti ed elementi esperti della categoria, pare sia una bella promessa per la stagione calcistica, e numerosi sono ogni domenica i tifosi che inneggiano per la squadra del gallo, e ora pare possano dormire sonni più tranquilli.

Rivabella

Rivabella è situata tra Lido Conchiglie a nord, e Gallipoli a sud, da cui dista soli 5 chilometri. La costa tra Rivabella e Gallipoli, è prevalentemente rocciosa con anfratti e calette e piccole spiaggette tra gli scogli ove sovente si vedono i pescatori.

Vocazione marinara a Gallipoli

Il suggestivo tipo di costa a strapiombo sul mare, con le incantevoli falesie, offre un panorama unico con anfratti e spaccature, uno spettacolo che riempie l’anima e il cuore, senz’altro da non perdere. Il romantico belvedere, per meditare e rilassarsi, coccolati dal melodico cinguettio degli usignoli e dalla vista sublime di un panorama unico, offre sempre uno spunto per trascorrere qualche oretta in totale relax.

Rivabella ha una spiaggia prevalentemente sabbiosa, una lunga distesa di sabbia bianca di circa un chilometro e mezzo, con spiagge super attrezzate per tutte le esigenze, sia di giovani che di famiglie, per offrire un livello di comfort veramente notevole: ombrelloni, sdraio, docce, chioschi, spazi per sport da spiaggia.

La spiaggia di Rivabella e costeggiata da una fitta pineta, ove si rimane incantati dall’incessante canto dei grilli. Passeggiando nella pineta si viene colpiti principalmente dal forte odore di resina di umido, di corteccia e di muschio, oltre che dalla frescura donata dai secolari alberi. La pineta si estende per per ben 3-4 chilometri, costeggiando il mare, e il panorama è una delizia per gli occhi. Tutto è silenzio intorno, in un’atmosgfera di relax e serenità, si sente solo il suono di qualche nave lontana, portato dal vento o i richiami degli uccelli, unito al frangersi delle onde. Nella pineta spesso si alternano ampi tratti di sottobosco a macchia mediterranea, con specie arbustive e molte varietà di funghi.

Per gli amanti del turismo all’insegna delle scoperte archologiche, a S. Caterina e S. Maria del Bagno, a pochissimi chilometri da Rivabella, recenti scavi hanno portato alla luce resti umani che risalgono al Paleolitico con fossili di vari animali quali rinoceronti, cavalli e cervi.
Dal punto di vista della gastronomia, Rivabella è ricca di localini con balconi e terrazze per godere di viste panoramiche della spiaggia. All’inizio di agosto e all’inizio di settembre, a Rivabella, si svolge la ormai famosa “Sagra della grigliata salentina”, percorso all’insegna dei piatti tipici della zona, e musica dal vivo, volto alla riscoperta e valorizzazione delle tradizioni culinarie e musicali del Salento. Altre sagre, per gli amanti del turiso enogastronomico, sono nei paesi limitrofi,come a Taviano la sagra tu mieru” con le specialità tavianesi o a Parabita quella della pittula con sapori e musica.

Pasqua a Gallipoli

Pasqua è l’occasione per visitare una Gallipoli inconsueta, forse il momento in cui questa città salentina indossa il suo vestito più bello. Nell’arrivare a Gallipoli percorrendo la riviera salentina, la profumata macchia mediterranea si vedrà completamente in fiore e intere zone saranno avvolte da un manto di colori. La dolcezza della stagione è ravvivata dai colori dei fiori di campo e di quelli delle zone a macchia mediterranea, e la natura diventa realmente ospitale.

Lungomare a Gallipoli

Gallipoli inoltre aprirà le porte del proprio centro storico mostrando la seduzione della manualità nelle produzioni locali in luoghi già ricchi di fascino che si fondono con la scoperta degli antichi mestieri artigiani.

Percorsi affascinanti capaci di far rivivere sensazioni ed atmosfere ormai lontane ma vere ed autentiche, caratterizzeranno il periodo di Pasqua a Gallipoli. Ben quattro processioni religiose vengono organizzate in occasione della celebrazione della morte e della reurrezione del Cristo, e le parrocchie si attrezzano per supportarle. Ogni chiesa infatti mette a disposizione le proprie statue e i propri altari per rendere ancora più suggestivo il momento della Settimana Santa.
Numerose sono le parrocchie di Gallipoli, tutte molto belle e suggestive, come la chiesa del Carmine, della metà del XIX secolo, che ospita una raffigurazione del Compianto sotto la Croce e sull’altare dei dipinti di notevole valore; oppure la Chiesa di San Francesco da Paola del 1600 che mostra un altare centrale e sette laterali, in caratteristico stile barocco.
Nelle celebrazioni suggestive che accompagnano il perido di Pasqua a Gallipoli, i grandi protagonisti saranno gli “incappucciati”, i penitenti appartenenti alle diverse parrocchie, ognuno con la propria divisa. Il venerdì prima della Domenica delle Palme, detto “Venerdì dell’Addolorata”, una statua della madonna viene portata a spalla da devoti uomini, in cerca del Figlio. Suggestivo è il momento in cui la statua arriva nei pressi del mare e il sacerdote lo benedice in silenziosi momenti di preghiera a cui partecipano molti fedeli.
Il Giovedì Santo, in una devozione antica e suggestiva, gli “incappucciati” si avviano in una silenziosa processione ad adorare presso la propria chiesa il mistero eucaristico. Nel corso della mattinata è un continuo pellegrinaggio di fedeli che si recano anch’essi in chiesa per pregare.
Il Venerdì Santo, si rivive la Passione di Cristo, grazie a varie statue raffiguranti i momenti salenti, con una processione che dura fino a tarda notte. Culmine delle manifestazioni religiose la processione del Sabato Santo detta “processione della Desolata”, che porta per le vie di Gallipoli la statua della Madonna e del Cristo morto e il rientro finale sulla Spianata delle Purità. La cerimonia religiosa viene anno dopo anno impreziosita dalla celebrazione della Santa Messa.

Offerte di Pasqua

Concludendo, dunque, un viaggio a Gallipoli in questo periodo di elevata suggestione religiosa, sarà molto più che una semplice vacanza: trascorrere la Pasqua a Gallipoli, quando la primavera è appena iniziata, sarà un’esperienza indimenticabile.

Il ponte di Gallipoli

La città di Gallipoli , che un tempo era una penisola, oggi è divisa in due zone ben distinte tra loro: a est il Borgo, la parte moderna su un promontorio, e a ovest il Centro Storico su un’isoletta di origine calcarea. Queste due parti della città sono unite dal ponte di Gallipoli.



Il centro storico è un borgo tipicamente medievale perfettamente conservato, con strade, abitazioni e chiese dislocate in vicoletti incastonati l’un l’altro. Passeggiare nel centro storico visitando l’antico ghetto, dona una sensazione di pace e tranquillità, non ci sono macchine in giro, e nascosta in qualche viuzza resiste ancora qualche bottega o vecchio negozio. Le case del centro storico sono dette “a corte”, construttura semplice, rettangolare, addossate le une alle altre.
Questo labirinto di viuzze e piazzette non sempre è stato un’isola: lo è diventata nel 1484 quando la città passò in mano ai Veneziani che decisero il taglio del lembo di terra che univa la penisola su cui era posta Gallipoli, e successivamente passò agli Aragonesi che isolarono del tutto la città. In pratica Gallipoli venne incastonata in un gigantesco fossato per difendersi dalle invasioni dei turchi e venne chiusa con alte mura di cinzione, che resero il centro una vera e propria fortezza.
Gli edifici e i palazzi presentano le decorazioni di un tempo, con elementi barocchi intagliati nella pietra leccese, come la famosa Chiesa di San Francesco da Paola. A testimoniare l’isolamento della zona, e l’autosufficienza che doveva necessariamente avere, sono stati ritrovati due antichi frantoi negli ultimi decenni in questa zona di Gallipoli, uno scavato nella roccia e l’altro nei sotterranei di due famosi palazzi. L’isolameto in effetti serviva per aumentare le possibilità di difendere l’isola, che veniva depredata continuamente dai nemici.

Solo dopo oltre 100 anni, si decise di costruire un ponte per collegare la fortezza alla terra ferma: si trattava di una costruzione maestosa fatta da ben 12 arcate, e terminante con un ponte levatoio in modo da garantire comunque l’isolamento, costruita nel 1608.
Oggi il ponte levatoio è stato eliminato, ed è stata edificata una strada parallela per il passaggio delle rotaie del treno e delle auto.
Attualmente il ponte, è arricchito con caratteristici lampioni che ne donano una magia molto intensa, soprattutto alla sera con la suggestiva accensione delle luci sulle barche e sulle vele; muretti in pietra e ferro rendono piacevole la passeggiata con luci e colori che cambiano di continuo e il via vai sul mare partendo dai piccoli catamarani fino alle barche più grandi.
Sotto le arcate spesso si trovano ormeggiate piccole barchette in legno, strettamente ancorate, attornate dal volo incessante dei gabbiani all’arrivo delle paranze con il carico del pesce dei pescatori.

Case al mare nel Salento

Il Salento è mare, spiagge, castelli, storia, cultura, tradizioni, per offrire una piacevole vacanza all’insegna di comfort, svago e cultura, in case al mare adatte a tutte le tasche e a tutte le età, sia per gruppi di giovani che per famiglie.

Indimenticabile sarà vivere in una casa al mare alla riscoperta della riviera salentina della costa Jonica, dove si potrà trovare un ambiente decisamente confortevole che rispecchia il calore di questa meravigliosa terra in quanto ad accoglienza e cordialità. Le dune sabbiose a ridosso delle spiagge, faranno da panorama, affacciandosi alla finestra dei vari appartamenti sempre arredati con ottimo gusto e dotati di cucina, lavanderia, terrazzo, camere da letto e magari ampio soggiorno. Si potrà scegliere tra un monolocale, un bilocale, un trilocale, in base alle proprie esigenze.

L’Oasi protetta dei Laghi Alimini, costituisce uno dei luoghi naturali più pregiati del Salento, con un ecosistema che ospita varie specie faunistiche e floristiche, a pochi passi dal mare e dalla bellissima Otranto. Offre la possibilità di un soggiorno tranquillo e rilassante, con case da affittare dotate di stanze spaziose e luminose, dai colori vivaci e giovanili, alcune fornite di televisione e ampio balcone.

Vocazione marinara a Gallipoli

Per una vacanza all’insegna della visita dei luoghi del sacro nel Salento, le cripte, le chiese, le cattedrali, i monasteri e i santuari, si potrà affittare una casa al centro di Gallipoli, cittadina dalla tradizionale cultura marinara, con la meravigliosa Chiesa di S. Maria del Canneto, che data la posizione, si rivela molto comodo per ogni tipo di spostamento verso Nardò (con l’incantevole Parrocchia Di Maria Ss. Assunta), Ugento (con la suggestiva Parrocchia Madonna Dell’Aiuto), Castrignano (con la Chiesa Madre e il caratteristico organo).
Sapori e profumi d’estate che inebriano le piazze e i paesi del basso Salento, permetteranno ai turisti di godere di una casa in affitto magari con un ampia terrazza sul mare, e giardinetto con dondoli e ombrelloni che invoglia sicuramente alla quiete e al relax.

Numerose sono le case in affitto a Melpignano, in attesa della Notte della Taranta alla fine di agosto, molte situate a 20 metri dal mare spesso con uno o due bagni, cucina abitabile, ripostiglio, ampio terrazzo. Molte case accoglienti e confortevoli, sono ubicate in fabbricati in posizione centralissima a due passi da una spiaggia bianchissima e mozzafiato.

Case Salento al Mare

Le cosiddette Maldive del Salento nei pressi di Santa Maria di Leuca a Pescoluse, offrono l’occasione di vivere una vacanza in qualche casa più grande magari circondata da un bel giardino ombreggiato da pini, olivi e alberi di limoni. Spesso si trovano, in questa zona, case con pavimento in cotto e grandi tetti con travi a vista, che donano un tocco particolarmente rustico all’ambiente. Spesso sono situate di fronte al mare, e vicino a rinomate mete enogastronomiche.

Il porto di Gallipoli

Lungo una costa continua bassa e rocciosa,  intercalata da spiaggette sabbiose,  spicca Gallipoli  con il caratteristico Porto Peschereccio o Antico, situato nei pressi della Fontana Greca a ridosso del torrione fortificato detto Rivellino, maestoso e rinforzato nella parte meridionale proprio di recente.

Veduta del Castello e del porto

Nei 50 metri di lunghezza, i pescatori ormeggiano le paranze,  imbarcazioni che viaggiando in coppia, usano una rete che viene tirata dai lati posti a poppa, per pescare il pesce dei fondali. Diversi tipi di pesca vengono applicati per ogni periodo dell’anno in modo da poter garantire sempre i caratteristici pesce spada, saraghi, orate e pesci di fondo. Le paranze più grandi talvolta  hanno le sembianze di  mostri d’acciaio soprattutto se paragonate alle eleganti barchette di pescatori da ammirare mentre veleggiano pigre nella brezza della sera, a Gallipoli. Intorno al tramonto, quando la luce soffusa illlumina tutto il panorama, il porto inizia ad animarsi con i personaggi della gente del mare: sono appunto le paranze che fanno il loro ingresso in porto.  Il sole va giù spettacolare come sempre dietro le cataste di reti da riparare, e altre imbarcazioni  arrivano in porto e tutto diventa uno scenario molto pittoresco di cui godere. Sul ciglio della banchina, illuminati dai fari delle barche, locali e turisti attendono con pazienza per l’acquisto di qualche cassetta di pesce che a bordo era stata confezionata, pesata e mantenuta in fresco.

Al Porto Antico, ancora oggi la gente di Gallipoli vive dei riti di una popolazione di pescatori e marinai: tutti i giorni si tiene un mercato ittico, rivolto anche a privati e turisti, dove è possibile acquistare oltre al pesce pescato, oggetti decorativi come coralli e conchiglie; inoltre la pesca praticata nel porto stesso può riservare tra le migliori sorprese perché numerose specie di pesci scelgono il porto come loro habitat in quanto trovano una ricca alimentazione. In Agosto in particolare, al Lungomare Galilei, ogni anno si svolge la sagra del pesce spada con stand  gastronomici ove poterlo gustare panato, fritto, arrosto e alla mugnaia.

Il  Porto Mercantile di Gallipoli, famoso fin dall’antichità per il commercio di vino e olio, e ancora oggi molto importante, risulta interamente banchinato e con 150 posti barca. Questo spazio della cittadina ha un’estensione di 80.000 metri quadrati, e si sviluppa lungo una parte della città vecchia, fornendo numerosi servizi quali rifornimento carburante, energia elettrica, riparazione motori e vele, parcheggio.

Il Porto Turistico costeggia il lungomare a ridosso della stazione di Gallipoli.
Le imbarcazioni da diporto a vela e a motore ormeggiano in un incantevole specchio d’acqua adiacente il molo di sottoflutto e durante il periodo estivo Gallipoli diventa un importante scalo turistico per tutto il Salento.
Vi viene organizzato fin dal 1969 il Premio Barocco della Città di Gallipoli, ove nomi più o meno famosi dello spettacolo vengono premiati di anno in anno.

Lido Conchiglie

Lido Conchiglie frazione del Comune di Sannicola (Le) si trova a 6 chilometri da Gallipoli, ai piedi di un costone roccioso con grandi alberi, affiancati dai profumi inebrianti del mirto. E’ una località balneare oggi molto nota e frequentata, di origine recentissima: circa 70 anni orsono venne chiesta autorizzazione per realizzare uno stabilimento balneare in questa zona, e poi si costruirono abitazioni e infrastrutture. Il nome è dovuto al fatto che sulla spiaggia vi sono una infinita varietà di conchiglie dalla forma conica o acuta, con bordo di noduli aguzzi o arrotondate, dal colore rosato o grigiastro, che nei momenti di bassa marea è possibile agevolmente raccogliere.

Mare azzurro sulla costa a nord di Gallipoli

Questa zona è stata da sempre abitata, infatti agli inizi dell’anno 1000 qui vissero i monaci basiliani, rifugiatisi durante gli anni in cui Roma, per difendersi dalle accuse d`idiolatria proibiva la venerazione di immagini sacre. Essi denominarono il sito Anaforario, ovvero altura deserta.

La costa di Lido Conchiglie si affaccia sul mare Ionio per circa 5 km e comprende un tratto di scogliera alta, e un tratto di scogliera bassa. Ma è sul tratto sabbioso fornito di stabilimenti balneari attrezzati con sdraio, ombrelloni, e ogni tipo di comodità, che si potranno trascorrere delle vacanze indimenticabili, usufruendo dello splendido mare del luogo.

Guardando verso l’alto, si vedrà maestosa una piccola torre costiera, sita su un altura di 70 metri, detta Torre dell’Alto Lido; oggi appartiene a privati, ed è stata restaurata e attrezzata, e tramite una scalinata porta direttamente al mare.

Per il turista amante delle scoperte archeologiche, Lido Conchiglie rappresenta un vero paradiso: tutta l’area nei dintorni di quel lido era abitata fin dal paleolitico, a causa delle sorgenti di acqua dolce: sono stati recentemente ritrovati infatti pezzi d’argilla, resti di essere umani, frantumi di ceramica. Tra i campi, ci sono altre antichissime testimonianze della presenza dell’uomo antichissime, come i Menhir.

Lido Conchiglie è interessante anche dal punto di vista naturalistico, infatti In questa area ci sono delle interessanti aree boschive, con Pino d’Aleppo, Acacia ed Eucalipto, custodite nel parco naturale regionale detto della Montagna Spaccata, ove poter fare splendide passeggiate a piedi o in bicicletta, tra il verde incontaminato in totale relax.
Per chi ama i bei panorami mozzafiato, attraversare la Montagna Spaccata da località Quatto Colonne a Lido Conchiglie, sarà veramente suggestivo. Si tratta di un costone roccioso che è stato tagliato artificialmente per la costruzione della strada, anche se già in modo naturale la roccia si getta a picco sul mare. I Greci Bizantini infatti diedero il nome di Ortolithon (=roccia a picco sul mare) a questa zona. Caratteristica è la presenza di specie floristiche che crescono sulle r upi come la Scrofularia lucida, non difficile da scorgere.

Molto suggestiva a Lido Conchiglie, è una chiesetta, sulla Rupe di Santu Mauro, nei pressi della Montagna Spaccata: affascinante e misteriosa, oggi resta da sola rispetto ai vari edifici che componevano un complesso religioso. Ricorda le tristi vicende di San Mauro che venne martorizzato e le cui spoglie, dopo varie traversie sono state deposte qui.

Insomma, oggi Lido Conchiglie è un’ incantevole cittadina della Costiera Salentina caratterizzata dal sole, dal mare e dal clima mite che ne fanno un’ ambita meta turistica.

Il mercato del pesce a Gallipoli

Il mare pugliese è rinomato non solo per il bellissimo litorale, quasi 800 chilometri di costa, in cui si inseguono senza sosta spiagge incantevoli e lunghissime di sabbia dorata o bianchissima ed alte scogliere a picco sul mare che nascondono insenature di favolosa bellezza.

Il mare della Puglia è infatti anche pescosissimo, ed ogni giorno i pescatori approdano nei porti delle grandi e piccole cittadine della costa rovesciando sul molo il loro prezioso carico di pesce.

pescatori in Puglia al tramonto
pescatori in Puglia al tramonto

Pesce azzurro, orate e branzini, cernie e pesce spada, tonno, polipi ed aragoste, la varietà infinita di specie e qualità trionfa dopo che sul molo nei mercati cittadini, una vera festa di pesci argentati o dai colori accesi.

Non solo i pesci, sono famosi e conosciuti anche i molluschi, tra i quali trionfano le cozze e le ostriche che proprio nel Golfo di Taranto vengono allevate sfruttando le sorgenti di acqua dolce che sgorgano direttamente nel mare. L’acqua dolce è molto importante per dare ai molluschi un particolare e prelibato gusto. Le cozze e le ostriche di Taranto sono particolarmente rinomate e la loro fama supera di gran lunga i confini regionali.

Per chi non ha l’occasione di trovarsi nel porto quando arrivano i pescatori, e dove è possibile acquistare i pesci direttamente sulla banchina resta la possibilità di recarsi nei tanti mercati di pesce che ogni giorno aprono le loro porte in tutta la Puglia.

Il mercato del pesce di Gallipoli è una vera delizia per gli intenditori e gli appassionati di pesce. Ogni mattina, molto presto, già dall’alba, decine di banchi si aprono per accogliere i grossisti e ristoratori ma anche i visitatori ed i turisti che accorrono nella grande piazza della Dogana, accanto al ponte da cui si raggiunge la città vecchia, vicino alla Fontana Greco Romana.

Tra le tante cose da ammirare, la suggestiva asta del pesce, con la quale tra urla e schiamazzi vengono battuti i pezzi migliori a chi offre di più.

Qui il pesce è freschissimo, ed i pescatori non esitano ad offrire a chi passa davanti ai loro banchi i molluschi aperti con il coltello, cozze, fasolari, ostriche, affinchè se ne possano provare la prelibatezza e la freschezza.