Il ponte di Gallipoli

La città di Gallipoli , che un tempo era una penisola, oggi è divisa in due zone ben distinte tra loro: a est il Borgo, la parte moderna su un promontorio, e a ovest il Centro Storico su un’isoletta di origine calcarea. Queste due parti della città sono unite dal ponte di Gallipoli.



Il centro storico è un borgo tipicamente medievale perfettamente conservato, con strade, abitazioni e chiese dislocate in vicoletti incastonati l’un l’altro. Passeggiare nel centro storico visitando l’antico ghetto, dona una sensazione di pace e tranquillità, non ci sono macchine in giro, e nascosta in qualche viuzza resiste ancora qualche bottega o vecchio negozio. Le case del centro storico sono dette “a corte”, construttura semplice, rettangolare, addossate le une alle altre.
Questo labirinto di viuzze e piazzette non sempre è stato un’isola: lo è diventata nel 1484 quando la città passò in mano ai Veneziani che decisero il taglio del lembo di terra che univa la penisola su cui era posta Gallipoli, e successivamente passò agli Aragonesi che isolarono del tutto la città. In pratica Gallipoli venne incastonata in un gigantesco fossato per difendersi dalle invasioni dei turchi e venne chiusa con alte mura di cinzione, che resero il centro una vera e propria fortezza.
Gli edifici e i palazzi presentano le decorazioni di un tempo, con elementi barocchi intagliati nella pietra leccese, come la famosa Chiesa di San Francesco da Paola. A testimoniare l’isolamento della zona, e l’autosufficienza che doveva necessariamente avere, sono stati ritrovati due antichi frantoi negli ultimi decenni in questa zona di Gallipoli, uno scavato nella roccia e l’altro nei sotterranei di due famosi palazzi. L’isolameto in effetti serviva per aumentare le possibilità di difendere l’isola, che veniva depredata continuamente dai nemici.

Solo dopo oltre 100 anni, si decise di costruire un ponte per collegare la fortezza alla terra ferma: si trattava di una costruzione maestosa fatta da ben 12 arcate, e terminante con un ponte levatoio in modo da garantire comunque l’isolamento, costruita nel 1608.
Oggi il ponte levatoio è stato eliminato, ed è stata edificata una strada parallela per il passaggio delle rotaie del treno e delle auto.
Attualmente il ponte, è arricchito con caratteristici lampioni che ne donano una magia molto intensa, soprattutto alla sera con la suggestiva accensione delle luci sulle barche e sulle vele; muretti in pietra e ferro rendono piacevole la passeggiata con luci e colori che cambiano di continuo e il via vai sul mare partendo dai piccoli catamarani fino alle barche più grandi.
Sotto le arcate spesso si trovano ormeggiate piccole barchette in legno, strettamente ancorate, attornate dal volo incessante dei gabbiani all’arrivo delle paranze con il carico del pesce dei pescatori.

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