Rivabella Gallipoli

Se il litorale costiero della Puglia è un spettacolo per tutta la sua lunga estensione, sia che si guardi alla bella costa del Promontorio del Gargano oppure, scendendo a sud, il golfo di Manfredonia, e, dopo aver toccato la costa barese e brindisina, e raggiungendo il cuore della costa salentina Otranto e Santa Maria di Leuca, quello che si presenta ai turisti e visitatori sul versante ionico, da Pescoluse alle spiagge intorno a Gallipoli è addirittura da sogno.

Lungomare a Gallipoli
Lungomare a Gallipoli

L’ampio tratto di mare che si apre a partire da Torre Pizzo fino alla linea di scogliere di Santa Caterina e Porto Selvaggio è così rinomato che sono migliaia ogni anno i turisti che vi si recano in vacanza per trascorrere giornate meravigliose ed indimenticabili.

Tra le località dove si affollano i bagnanti, oltre alla magica Baia Verde con le sue acque del colore dello smeraldo, e Lido San Giovanni, o la piccola ma suggestiva Spiaggia della Purità proprio a ridosso del centro storico di Gallipoli, sul versante a nord della città, prima dell’altrettanto famoso Lido delle Conchiglie troviamo Rivabella, una lunga spiaggia, circa un chilometro e mezzo di distesa di sabbia, bianca e finissima, dolcemente circondata da macchia mediterranea ed una fitta pineta.

Rivabella fino agli anni ’70 era un piccolo borgo che in seguito ha conosciuto un enorme sviluppo turistico proprio grazie alle belle e comode spiagge che caratterizzano la sua linea costiera.

Sulle ampie distese di sabbia sono sorti diversi stabilimenti balneari che offrono ai bagnanti tutte le comodità che si possono desiderare, dal noleggio di sdraio ed ombrelloni alle attrezzature per dedicarsi agli sport acquatici, ai campetti di beach volley per divertirsi con gli amici.

Qui sorgono alcuni dei pub e delle discoteche che la notte diventano il ritrovo di molta parte della gioventù gallipolina, e che durante il tardo pomeriggio e la sera offrono ai bagnanti non ancora sazi un bel servizio di aperitivi da gustarsi ammirando il tramonto sul mare. Chi non ama le folle e il frastuono dei locali può comunque trovare, allontanandosi leggermente dalle zone maggiormente affollate dei tratti di spiaggia silenziosi ed immacolati, dove domina il silenzio rotto solo dal dolce rumore delle onde.

Hotel Gallipoli

Il Salento da una ventina d’anni è meritatamente diventato una meta famosa e conosciuta per chi vuole trascorrere una bella vacanza in Puglia. Ad alimentarne il fascino concorrono diversi aspetti: un magnifico litorale costiero molto vario, dove tutti possono trovare un angolo che soddisfi le aspettative e preferenze, spiagge organizzate dotate di tutti i comfort e le attrezzature, ampie insenature semi deserte dove trovare pace e tranquillità, alte scogliere da cui calarsi alla ricerca di meravigliose calette.

Veduta del Castello e del porto
Veduta del Castello e del porto

E poi le belle città d’arte, tra le quali Lecce, Otranto, Gallipoli, e cittadine ricche di storia e di begli scorci panoramici, come Santa Maria di Leuca, Ugento, Santa Cesarea Terme per citarne solo alcune.

Ci sono anche molti estimatori del paesaggio naturale e rurale della Puglia, ed in questi ultimi anni si stanno diffondendo associazioni e gruppi organizzati che propongono itinerari attraverso il Salento in bicicletta, un modo originale e salutare di ammirare l’entroterra e la costa.

Tra le località che si possono scegliere come base per poi partire in escursione e visitate in lungo ed in largo il Salento Gallipoli è una buona scelta. Un hotel a Gallipoli è facile da trovare, per tutte le tasche ed i gusti, tra le tante offerte disponibili non solo nell’abitato e nel centro storico ma anche lungo i litorali, sopratutto verso il sud.

Tra Lido San Giovanni e Baia Verde le strutture turistiche sono abbondanti e molto accoglienti. Avrete vicino a voi a pochi passi dal luogo dove pernottate uno dei litorali più belli della costa pugliese, con le belle spiagge di Seno della Purità, la Baia Verde, Lido Conchiglie e Rivabella, spingendosi a nord fino a Santa Maria al Bagno. E poi un affascinante centro storico ricco di interessanti attrattive, tra le quali da non mancare la splendida Cattedrale barocca dedicata a Sant’Agata. Non solo, da Gallipoli è comodo raggiungere diverse destinazioni nel Salento in poco tempo, sia verso la costa a sud, fino a toccare Santa Maria di Leuca, sia attraversando in orizzontale verso la costa adriatica, nel suggestivo entroterra, oppure verso nord, dove gli amanti della natura potranno ammirare il Parco Naturale di Porto Selvaggio, una splendida discesa nella boscaglia per poi spuntare a ridosso del mare in una baia che vi lascerà stupefatti per la ua incantevole ed immacolata bellezza.

Gallipoli Lecce

Gallipoli la bella cittadina completamente circondata dalle acque è indiscutibilmente una delle perle del Salento, la regione che si estende all’estremo sud della Puglia, le cui bellezze un tempo erano sconosciute ed ignorate ed oggi rappresentano una delle mete turistiche più apprezzate da italiani e stranieri.

Fontana Greco Romana
Fontana Greco Romana

Essendosi alleata con Taranto nella sua strenua lotta contro Roma capitolerà ai romani come la sua forte alleata e diventata provincia romana conoscerà un certa fortuna come porto privilegiato per l’esportazione di olio e vino. Con la caduta dell’impero romano Gallipoli sarà più volte saccheggiata ed infine praticamente distrutta dai Vandali, una delle popolazioni barbare che, caduta Roma, invaderanno l’Italia. Diventata parte dell’impero bizantino ritornerà piano piano al suo antico splendore che non cesserà neanche quando la città cadrà sotto il dominio di Venezia.

Come il capoluogo della provincia di cui fa parte, Lecce, anche Gallipoli conoscerà una particolare fioritura artistica e culturale, soprattutto a partire dal seicento, ed a testimonianza di questa fioritura restano oggi le numerose chiese di epoca barocca, in cui l’influenza del barocco leccese è evidente nelle facciate e nei portali riccamente decorati, e nelle belle tele conservate all’interno di esse, in particolare nella Cattedrale dedicata a Sant’Agata.

Della sua potenza marinara e dell’importanza del porto fa fede invece l’imponente Castello Angioino, opera di ardita ingegneria ed uno dei pochi castelli rimasti che si gettano con i bastioni rotondi direttamente nel mare a ridosso del porto.

Una vacanza a Gallipoli è l’ideale per chi vuole scoprire le meraviglie di questo importante centro del Salento e vivere delle giornate indimenticabili sulle belle e numerose spiagge che caratterizzano il litorale tra le quali alcune particolarmente strepitose per bellezza, come per esempio Baia Verde con le sue acque color smeraldo, Lido delle Conchiglie ed il chilometro e mezzo di spiagge di Rivabella. Da Gallipoli si possono comodamente raggiungere in giornata altre località salentine di particolare bellezza ed interesse storico e naturalistico. Non perdetevi un escursione fino a Lecce per esempio, sono solo 40 chilometri, e potrete ammirare il bel centro storico del capoluogo salentino, con la sue belle chiese che sono l’esempio più alto del cosiddetto “barocco pugliese”. Per farvene appena un idea provate a cercare su internet qualche foto di Lecce, della famosa Piazza del Duomo per esempio, scenograficamente una delle più belle piazze d’Italia, con chiese e palazzi a formare un incredibile scenario di eleganza ed armonia.

La tradizione dei ricci di mare a Gallipoli

Tutti si sono trovati almeno una volta a guardare, tra le acque trasparenti del mare seminascosti tra alghe e scogli quelle strane creature che sono i ricci di mare, anche solo per evitare di posarci sopra il piede o la mano che rimarrebbero inesorabilmente punte dalle miriadi di aguzze spine di cui sono ricoperti. Spine nere o violacee, che si infilano nella pelle provocando bruciore e che solo con sapienti antichi rimedi, l’olio di oliva tra questi, si riesce ad estrarre.

La costa a Gallipoli
La costa a Gallipoli

A Gallipoli la passione per i frutti di mare e in particolare per i ricci è una delle caratteristiche più conosciute della città. I ricci vengono venduti dappertutto, lungo le strade principali della città in banchetti ambulanti e soprattutto nel vasto mercato del pesce che si sviluppa a Gallipoli in Piazzale della Dogana a pochi passi dal Castello Angioino. E’ un arte antica quella dei pescatori che vi porgono i frutti dopo aver praticato sulla calotta superiore un bel taglio netto con il coltello.

Del riccio di mare si mangiano le sottili fila di uova della femmina, che una volta aperta la calotta superiore si presentano disposte a forma di stella lungo le pareti interne. Di un colore giallo acceso, assomigliano a raggi di sole. Il gusto è magnifico, saporito aroma del mare che vi si scioglie in bocca con tenerezza. C’è chi li preferisce così al naturale e chi invece li ama spruzzati di qualche goccia di limone.

Con i ricci si può anche realizzare un piatto molto saporito, gli spaghetti ai ricci di mare: si fanno saltare gli spaghetti in olio e aglio precedentemente soffritto e giusto prima di servire si aggiungono le uova dei ricci. Una vera prelibatezza!

A Gallipoli la passione per i ricci di mare è così accesa che al riccio è stato addirittura dedicato un monumento, il Monumento al Riccio, una scultura realizzata dallo scultore Enrico Muscetra. Tale opera un tempo era posizionata nel centro cittadino, ma dopo una serie di critiche e di polemiche l’opera è stata in seguito spostata ed ora è posta su un gruppo di scogli che affiorano sul mare accanto ai bastioni del Castello Angioino.

Gallipoli Italia

Tra le stupende località che fanno famosa l’Italia presso i turisti di tutto il mondo, oltre allo splendore delle città d’arte, Firenze, Venezia, Roma, Napoli, Palermo, non mancano sia i bellissimi panorami di montagna sulle Alpi che si alzano al nord, Dal Piemonte al Trentino al Friuli Venezia Giulia che le interminabili coste che circondano tutta la penisola, dalla Liguria alla Toscana, dal litorale romagnolo alla Puglia alla Calabria, per non parlare dello splendore delle coste siciliane e delle spiagge della Sardegna.

Lungomare a Gallipoli
Lungomare a Gallipoli

E tra le località che si sono conquistate negli ultimi anni un posto di riguardo nel cuore dei visitatori non manca il Salento, la dolce terra che si estende nella parte sud della Puglia, tra le pendici dell’altopiano delle Murge fino alle basse colline delle Serre Salentine ed alle alte scogliere di Santa Maria di Leuca.

Una terra fino a pochi decenni fa sconosciuta ai più, dove agricoltura ed allevamento erano le principali risorse economiche, ma che ha saputo proporre con grazia e costanza anche la sua vocazione turistica. Tale sforzo è stato riconosciuto e premiato soprattutto a partire dagli anni ’70 quando le prime agenzie turistiche e le prime strutture alberghiere hanno cominciato a svilupparsi nella zona.

Gallipoli è stata al centro di questo rinnovato interesse ed oggi è tra le cittadine del Salento una di quelle che conta il maggior numero di visitatori, attratti sia dalle bellezze del suggestivo centro storico, sia dalla bellezza della costa. Il centro cittadino, arroccato su un isolotto e cinto da imponenti mura di fortificazione, possiede una serie di monumenti di alto valore artistico, soprattutto le chiese, stupefacenti esempi di architettura barocca, tra queste la Cattedrale di Sant’Agata e la Chiesa di San Francesco da Paola, la Chiesa di Santa Maria della Purità, dai pavimenti in maiolica, e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli con il suo frontale decorato di maioliche dipinte. Da non perdere anche l’imponente Castello Angioino che svetta a difesa del borgo antico.

Che la costa sia bellissima lo testimoniano le migliaia di turisti che vi si recano ogni anno, e che si riversano sullo splendido lungomare, da Lido Conchiglie a Rivabella, dalla Spiaggia della Purità a Lido San Giovanni alla famosa e magica Baia Verde.

Campeggio a Gallipoli

Cosa c’è di meglio per chi ama la natura di una bella vacanza in Salento in un campeggio, all’ombra di una bella ed ombrosa pineta o tra le belle ed eleganti fronde di ulivi secolari?

Campeggiare sotto gli ulivi... Che emozione!
Campeggiare sotto gli ulivi... Che emozione!

Certo si tratta di un tipo di vacanza molto spartana, dove mancano molte delle comodità di chi si reca in vacanza in una camera d’albergo o in una pensione, in un villaggio turistico o in un residence.

Ma svegliarsi al mattino con l’arietta frizzante ed i mille profumi della macchia mediterranea, tra il cinguettare degli uccelli ed i tenui rumori del bosco è una di quelle esperienze da non mancare.

Nel territorio salentino sono molti i luoghi in cui trascorrere una vacanza così, per esempio un campeggio a Gallipoli, sulla costa ionica del Salento.

Uno splendido mare che si raggiunge comodamente a pochi passi dall’uscita del campeggio, attraversando le ultime propaggini della pineta e la macchia mediterranea che si stende tra le dune, in cui trionfano il mirto, la salvia ed il rosmarino selvatico.

Per chi possiede un camper sono previsti posti appositi, con i necessari servizi di collegamento alla rete elettrica, e per i più pigri, quelli che mai e poi mai si cimenterebbero con corde e picchetti non mancano le proposte di spaziosi bungalow, mono o bilocali, dove trascorrere le vacanza all’ombra di una fiorita veranda.

Chi ama le vacanze in campeggio solitamente è un amante dei paesaggi naturali, e perciò sarà sicuramente interessato alle possibilità di fare escursioni in bicicletta sia lungo la costa di Gallipoli che nell’entroterra. Il territorio è decisamente favorevole a questo tipo di escursione, grazie all’assenza di grandi pendenze che potrebbero mettere a dura prova i meno allenati.

Tra gli itinerari più interessanti Gallipoli – Leuca, lungo la litoranea, particolarmente suggestivo una volta doppiato Torre Pizzo, perchè la costa si alza a picco sul mare offrendo paesaggi grandiosi per bellezza e fascino oppure lo stesso percorso ma attraversando la campagna, tra bei paesaggi rurali e paesini di estremo interesse sia per bellezza che per patrimonio storico ed artistico. Verso nord ci si può spingere fino al Parco Naturale di Portoselvaggio, dove, attraversata la pineta, ci si trova davanti a splendide insenature dove rinfrescarsi con una bella nuotata in un mare meravigliosamente limpido ed immacolato.

Il castello aragonese angioino di Gallipoli

Dopo la caduta dell’impero romano tutta la regione pugliese conosce il terribile periodo delle incursioni delle popolazioni barbariche che penetrano nella penisola italiana e la percorrono in lungo ed in largo portando morte e distruzione.

Gallipoli subisce la stessa sorte e viene praticamente distrutta ad opera di vandali e goti. Solo quando sarà riconquistata dai bizantini la città ricomincerà lentamente a riacquistare il suo importante ruolo di scalo marittimo e commerciale sul Mar Ionio.

Castello a Gallipoli

Tra le terribili minacce che provengono dal mare quella dei pirati, ma soprattutto di saraceni e turchi sarà la più temuta e pericolosa. Dopo l’eccidio di Otranto, nel 1480, quando una enorme flotta di navi turche approda sulla costa e riesce a far cadere la città trucidando i suoi abitanti, gli antichi dominatori delle terre salentine, gli angioini prima ed in seguito gli aragonesi progettano un imponente sistema di fortificazioni lungo le maggiori città della costa e sui litorali proprio per scongiurare che la terribile disfatta di Otranto si potesse ripetere.

Di questo imponente sistema difensivo restano visibili le decine di torri che svettano su tutta la linea costiera ed i castelli costruiti o riadattati alle nuove esigenze belliche e difensive nelle cittadine più importanti del Salento.

Le antiche fortificazioni a Gallipoli consistevano di una serie di torri costruite dai veneziani lungo il perimetro di mura della città, e dal castello bizantino eretto a ridosso dell’unico accesso alla città, che sorge su un isola comunicante con la terraferma solo attraverso un ponte, all’epoca di legno e levatoio.

Tale insieme di fortificazioni verrà ulteriormente modificato e rafforzato nel corso del cinquecento, e l’antico castello viene rafforzato da imponenti bastioni a a cui ne viene aggiunto uno ulteriore, il torrione oggi denominato Rivellino, che per la sua posizione serviva a difendere efficacemente la città dagli attacchi provenienti dal mare. L’aspetto del Castello Angioino prenderà la forma che possiede attualmente, ed oggi è uno dei pochissimi castelli sul mare rimasti, un esempio eccelso di alta ingegneria militare.

All’interno il Castello Angioino presenta ampie sale con le volte a botte ed a crociera ed attualmente è in uso alla Guardia di Finanza, eccetto il torrione più esterno, il Rivellino che è invece utilizzato per eventi culturali durante l’estate.

Carnevale a Gallipoli

Tra le tante tradizioni di cui è ricco il Salento non poteva mancare il Carnevale di gallipoli, il periodo di festa e di allegria scanzonata che precede i lunghi giorni di digiuno e di raccoglimento della quaresima, in attesa della Settimana Santa in cui si celebra la resurrezione di Gesù Cristo.

carnevale a Gallipoli

Il carnevale è una festa che affonda le sue radici nei riti pagani delle feste dionisiache e dei saturnali che si celebravano in epoca romana. E’ un periodo in cui prevalgono i momenti di festa e di scherzo, di allegria e di licenziosità dei costumi, di critica e di rovesciamento delle consuetudini morali e sociali.

Tra i bei carnevali del Salento, il Carnevale di Gallipoli è particolarmente famoso per la vivacità e l’entusiasmo con cui vi partecipa tutta la cittadinanza. L’inizio delle festività è scandito da un grande falò che viene acceso il 17 gennaio, in concomitanza con le celebrazioni di Sant’Antonio. Il falò si chiama focareddha, ed è il primo momento in cui si cominciano a vedere le maschere in giro per la città ed in cui si cominciano a gustare i dolci tipici del carnevale, in particolare le chiacchiere.

Le festività carnevalesche conoscono il loro culmine nella giornata del Martedì Grasso, prima che con il Mercoledì delle Ceneri inizi il periodo di contrizione della quaresima.

La Sfilata dei Carri Allegorici si svolge in Corso Roma, nel cuore della città, ed è caratterizzata dalla lunga fila di carri che portano enormi pupazzi di cartapesta il cui soggetto può essere provocatorio, di satira, o di protesta politica. Tra le maschere sempre presenti la più conosciuta dai gallipolini è “lu Titoru”, che rappresenta la figura di un giovane soldato, Teodoro, che, vuole la tradizione, si sarebbe talmente ingozzato di cibo, ed in particolare di carne e polpette appena tornato da militare, che una di queste alla fine l’avrebbe fatto morire strozzato.

Il gruppo allegorico che passa è particolarmente suggestivo e rappresenta il soldato morto circondato dalla madre e da un gruppo di comari che lo piangono, che generalmente sono impersonate da ragazzi vestiti da donna. Il gruppo passa tra le file di folla che piangono insieme con la madre il triste destino del giovane soldato.

Il Rivellino ed il Ponte di Gallipoli

In tutta l’epoca antica la più efficace difesa degli agglomerati urbani contro gli attacchi dei nemici consisteva nell’erigere una possente cinta muraria di elevata altezza, tale da impedire che le armate avversarie potessero penetrare nella città. Di tali esempi di difesa nel territorio pugliese restano testimonianze molto remote, come i ritrovamenti di tratti di mura difensive risalenti all’Età del Bronzo.

Anche la posizione all’interno del territorio è particolarmente importante per ragioni difensive, ed è per questo motivo che le città si ergono in cima a rupi e sui fianchi scoscesi delle colline, proprio per rendere difficile la vita agli eventuali assalitori.

La fontana greco romana, a pochi passi dal ponte

Sulla costa le modalità difensive si esplicano nello stesso modo, e le antiche città presentavano sul fronte del mare possenti cinte murarie che permettevano a chi fosse all’interno di coplire i nemici ed impedir loro l’approdo.

Il centro storico di Gallipoli è un esempio evidente di città costiera fortificata. Innanzitutto perchè è costruito su un isola separata dalla terraferma, a cui è collegata attraverso il ponte di Gallipoli. Anticamente era presente una striscia di terra che collegava la città alla terraferma, ma a causa dei ripetuti attacchi il lembo di terra verrà distrutto, ed al suo posto verrà eretto un ponte in muratura il cui ultimo tratto era costituito da un ponte levatoio in legno, che una volta chiuso rendeva la città inespugnabile.

Nel corso del tempo, cambiate le tecniche belliche il ponte levatoio in legno verrà sostituito da un tratto in muratura, a cui si affiancheranno la linea ferroviaria ed un altro tratto stradale parallelo per collegare l’area portuale alla terraferma in maniera più rapida ed efficace.

Sempre per ragioni difensive nel corso dei cinquecento all’antica struttura del castello di Gallipoli edificato a ridosso dell’ingresso in città per controllarne l’accesso, verrà affiancato un bastione a se stante, di pianta circolare atto a proteggere in maniera più efficace la città dagli attacchi provenienti dal mare.

Tale bastione oggi denominato Rivellino era leggermente più basso delle torri del Castello Angioino, e dotato in cima di diversi strumenti di difesa, catapulte e cannoni. L’edificio era accessibile attraverso un ponte levatoio che è presente ancora oggi. Attualmente il Rivellino viene utilizzato come area culturale per gli eventi estivi.

La fontana greco romana

Sono proprio tante le attrattive di Gallipoli, come le splendide chiese barocche che si ergono nel centro storico, tra le quali spiccano per bellezza la Cattedrale dedicata a Sant’Agata e le belle chiese come la Chiesa della Madonna della Purità e la Chiesa degli Angeli, testimonianze dell’eleganza e dell’armonia del cosiddetto barocco pugliese.

Oppure il maestoso Castello Angioino che sorge di fronte all’unico accesso al borgo vecchio, il ponte di Gallipoli che collega il borgo alla terraferma.

Fontana greco romana

Appena al di là del ponte che una volta era di eccezionale importanza per la difesa della cittadina dagli attacchi e dalle scorrerie di saraceni e pirati si trova un altro monumento di particolare bellezza e che è visitato da tutti quelli che si recano ad ammirare Gallipoli, la Fontana Greco Romana.

In origine si pensava che tale monumento fosse di origine antichissima, che fosse addirittura opera di misteriosi artisti ed addirittura le più antica d’Italia, risalente al III secolo Avanti Cristo.

In seguito, grazie ad una serie di studi approfonditi si è riusciti ad identificare nel rinascimento l’epoca in cui la fontana fu realizzata.

Anticamente la fontana era edificata in un altro luogo di Gallipoli, e sarà solo nel 1560 che sarà posta dove è oggi.

La parete che volge verso sud è quella di particolare interesse, alta 5 metri presenta una serie di quattro cariatidi che dividono la facciata in tre settori e sostengono un architrave su cui si innalza un frontone decorativo. All’interno dei tre settori sono scolpite in bassorilievo tre scene raffiguranti episodi tratti dalla mitologia greca. Si narrano le storie di tre ninfe, Dirce, Salmace e Biblide, le quali in qualche modo sono coinvolte e travolte dalle passioni, Dirce dalla gelosia, Biblide dall’amore per il fratello e Salmace che invece ama talmente Ermafrodito che i due saranno trasformati in un unica persona.

E’ evidente l’impianto rinascimentale della raffigurazione anche nelle citazioni erudite che sono sottolineate dai tre bassorilievi.

La facciata posteriore della fontana è stata realizzata solo in epoca successiva, intorno alla metà del 1700, e porta incisi lo stemma della città di Gallipoli e le insegne di Carlo III di Borbone. In basso un abbeveratoio dove anticamente venivano portati a bere gli animali.

Dopo aver visitato il centro storico di Gallipoli con la sua storia non dimenticate di fare una capatina in una delle più belle spiagge della puglia Baia Verde a Gallipoli. Buone Vacanze!