Il Rivellino ed il Ponte di Gallipoli

In tutta l’epoca antica la più efficace difesa degli agglomerati urbani contro gli attacchi dei nemici consisteva nell’erigere una possente cinta muraria di elevata altezza, tale da impedire che le armate avversarie potessero penetrare nella città. Di tali esempi di difesa nel territorio pugliese restano testimonianze molto remote, come i ritrovamenti di tratti di mura difensive risalenti all’Età del Bronzo.

Anche la posizione all’interno del territorio è particolarmente importante per ragioni difensive, ed è per questo motivo che le città si ergono in cima a rupi e sui fianchi scoscesi delle colline, proprio per rendere difficile la vita agli eventuali assalitori.

La fontana greco romana, a pochi passi dal ponte

Sulla costa le modalità difensive si esplicano nello stesso modo, e le antiche città presentavano sul fronte del mare possenti cinte murarie che permettevano a chi fosse all’interno di coplire i nemici ed impedir loro l’approdo.

Il centro storico di Gallipoli è un esempio evidente di città costiera fortificata. Innanzitutto perchè è costruito su un isola separata dalla terraferma, a cui è collegata attraverso il ponte di Gallipoli. Anticamente era presente una striscia di terra che collegava la città alla terraferma, ma a causa dei ripetuti attacchi il lembo di terra verrà distrutto, ed al suo posto verrà eretto un ponte in muratura il cui ultimo tratto era costituito da un ponte levatoio in legno, che una volta chiuso rendeva la città inespugnabile.

Nel corso del tempo, cambiate le tecniche belliche il ponte levatoio in legno verrà sostituito da un tratto in muratura, a cui si affiancheranno la linea ferroviaria ed un altro tratto stradale parallelo per collegare l’area portuale alla terraferma in maniera più rapida ed efficace.

Sempre per ragioni difensive nel corso dei cinquecento all’antica struttura del castello di Gallipoli edificato a ridosso dell’ingresso in città per controllarne l’accesso, verrà affiancato un bastione a se stante, di pianta circolare atto a proteggere in maniera più efficace la città dagli attacchi provenienti dal mare.

Tale bastione oggi denominato Rivellino era leggermente più basso delle torri del Castello Angioino, e dotato in cima di diversi strumenti di difesa, catapulte e cannoni. L’edificio era accessibile attraverso un ponte levatoio che è presente ancora oggi. Attualmente il Rivellino viene utilizzato come area culturale per gli eventi estivi.

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