La Basilica Cattedrale di Sant’Agata

Aggirandosi nel centro storico di Gallipoli non si può fare a meno di rimanere colpiti dalla splendida facciata della Basilica Cattedrale di Sant’Agata.

Questa bellissima chiesa, uno degli esempi più tipici ed anche più alti dell’eleganza e della preziosità delle forme raggiunte in Puglia dalla scuola barocca si presenta al visitatore tra l’intrico dei vicoli e delle mura, in tutta la sua magnificenza grazie alla sontuosa facciata, su cui domina un magnifico frontone fiorito ed una serie di statue di santi, Sant’ Agata, San Fausto e San Sebastiano, Santa Marina e Santa Teresa d’ Avila, realizzate in pietra leccese, la morbida e rosata pietra che ha tanto contribuito con le sue caratteristiche di lavorabilità allo sviluppo dell’architettura e dell’arte statuaria barocca.

Tramonto a Gallipoli
Tramonto a Gallipoli

La chiesa sorge nello stesso luogo in cui sorgeva una precedente chiesa dedicata intorno al 1100 a Sant’Agata ed andata poi distrutta.

Iniziata nel 1629 la chiesa verrà terminata nel 1696 come testimonia una iscrizione presente sulla facciata. L’interno della basilica è a croce latina, ed è costituito da tre navate di cui la centrale più larga, divise da una serie di colonne.

La bellezza dell’interno è notevole, una festa per gli amanti della pittura barocca, perchè vi sono conservati pregiatissimi dipinti di scuola napoletana e del manierismo fiorentino, che vanno dal tardo cinquecento al settecento. Alle pareti si possono ammirare diverse tele di un pittore locale, il gallipollino Giovan Andrea Coppola, formatosi alla scuola del manierismo fiorentino ed a Napoli. Di Giovanni Malinconico, un pittore napoletano di formazione barocca sono le grandi tele che raffigurano il martirio di Sant’Agata e le tre tele sulla volta della navata centrale, anch’esse raffiguranti la vita di Sant’Agata. Altre tele del Malinconico sono disposte nelle cappelle laterali, di particolare bellezza, rivestite di marmi policromi. In quella di destra è presente una tela del pittore napoletano Luca Giordano, già autore di un bellissimo dipinto conservato nella Chiesa di Santa Maria della Purità sempre a Gallipoli.

Completano la sontuosità e la bellezza della cattedrale l’altare ed un coro ligneo di autore tedesco.

Nella cattedrale sono conservate diverse reliquie di santi, ed un tempo era conservata qui anche la reliquia della mammella di Sant’Agata, patrona della città oggi conservata e venerata nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto a Galatina.

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