Il mercato del pesce a Gallipoli

Il mare pugliese è rinomato non solo per il bellissimo litorale, quasi 800 chilometri di costa, in cui si inseguono senza sosta spiagge incantevoli e lunghissime di sabbia dorata o bianchissima ed alte scogliere a picco sul mare che nascondono insenature di favolosa bellezza.

Il mare della Puglia è infatti anche pescosissimo, ed ogni giorno i pescatori approdano nei porti delle grandi e piccole cittadine della costa rovesciando sul molo il loro prezioso carico di pesce.

pescatori in Puglia al tramonto
pescatori in Puglia al tramonto

Pesce azzurro, orate e branzini, cernie e pesce spada, tonno, polipi ed aragoste, la varietà infinita di specie e qualità trionfa dopo che sul molo nei mercati cittadini, una vera festa di pesci argentati o dai colori accesi.

Non solo i pesci, sono famosi e conosciuti anche i molluschi, tra i quali trionfano le cozze e le ostriche che proprio nel Golfo di Taranto vengono allevate sfruttando le sorgenti di acqua dolce che sgorgano direttamente nel mare. L’acqua dolce è molto importante per dare ai molluschi un particolare e prelibato gusto. Le cozze e le ostriche di Taranto sono particolarmente rinomate e la loro fama supera di gran lunga i confini regionali.

Per chi non ha l’occasione di trovarsi nel porto quando arrivano i pescatori, e dove è possibile acquistare i pesci direttamente sulla banchina resta la possibilità di recarsi nei tanti mercati di pesce che ogni giorno aprono le loro porte in tutta la Puglia.

Il mercato del pesce di Gallipoli è una vera delizia per gli intenditori e gli appassionati di pesce. Ogni mattina, molto presto, già dall’alba, decine di banchi si aprono per accogliere i grossisti e ristoratori ma anche i visitatori ed i turisti che accorrono nella grande piazza della Dogana, accanto al ponte da cui si raggiunge la città vecchia, vicino alla Fontana Greco Romana.

Tra le tante cose da ammirare, la suggestiva asta del pesce, con la quale tra urla e schiamazzi vengono battuti i pezzi migliori a chi offre di più.

Qui il pesce è freschissimo, ed i pescatori non esitano ad offrire a chi passa davanti ai loro banchi i molluschi aperti con il coltello, cozze, fasolari, ostriche, affinchè se ne possano provare la prelibatezza e la freschezza.

Bed and breakfast a Gallipoli

Affacciata sulla costa ionica del Salento, Gallipoli è una cittadina di circa 25000 abitanti appartenente alla provincia di Lecce.

Il nome Gallipoli che apparentemente richiama il volatile in realtà sembra che derivi verosimilmente dall’antica denominazione greca attribuita alla città, ovvero “kali polis”, città bella, tuttavia negli stemmi e nei gonfaloni cittadini l’effige del gallo fa bella mostra di se.

Veduta di Gallipoli
Veduta di Gallipoli

E’ una cittadina molto rinomata e visitata ogni anno da migliaia da turisti e visitatori, attirati in questa bella località dalla moltitudine di attrattive che offre.

Chi ama l’arte e le opere architettoniche si fermerà ad ammirare le mote chiese che svettano tra i vicoli del centro storico, la splendida Cattedrale, con la sua facciata movimentata di gusto barocco, la Chiesa di Santa Maria della Purità, con i pavimenti in maiolica e le numerose ed interessanti tele conservate all’interno, tra le quali una preziosa opera di Luca Giordano, uno degli artisti più interessanti ed importanti del seicento napoletano, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, con la facciata decorata da maioliche dipinte a mano, e l’ottocentesca Chiesa del Carmine, da cui a luglio parte una delle più sentite manifestazioni religiose della città, la processione che attraversa le cittadina per raggiungere la Cattedrale.

Chi immagina la sua vacanza nelle puglie come un periodo di relax e pace disteso su qualche incantevole spiaggia a Gallipoli troverà quello che sta cercando. La linea costiera infatti è un paradiso di spiagge, una più bella dell’altra che si susseguono senza sosta da Torre del Pizzo fino a Gallipoli, e, una volta passata la cittadina, proseguono verso nord in direzione di Santa Maria al Bagno, Santa Caterina e Portoselvaggio dove la costa si fa rocciosa ma altrettanto splendida.

Tra le tante possibilità di trovare una struttura alberghiera, che sono notevolmente aumentate di numero a partire dagli anni ’70, quando la cittadina ha iniziato la sua parabola ascendente di località turistica di forte richiamo, non mancano i bed&breakfast a Gallipoli, una soluzione più economica rispetto ad un appartamento in un residence o in un albergo e spesso dislocati in belle palazzine, sia nel centro storico che nel borgo nuovo, oppure sul bellissimo litorale all’altezza di Lido San Giovanni o alle spalle dell’incantevole Baia Verde.

Seno della Purità

Tra le tante attrattive che Gallipoli offre ai suoi visitatori sicuramente il litorale costiero è tra le più apprezzate per via delle bellissime spiagge che sia estendono a sud e a nord della cittadina.

Lido Conchiglie e Rivabella, conosciuta per i suoi locali dove si prolunga la giornata in spiaggia fino a tarda sera e nella notte, Lido San Giovanni che nel corso dell’ultimo decennio ha conosciuto un notevole inurbamento, soprattutto di strutture di accoglienza turistiche e la Baia Verde, dalle caratteristiche e fantastiche acque color dello smeraldo e la meravigliosa Punta Suina con il suo incantevole aspetto tropicale.

Spiagge a Gallipoli
Spiagge a Gallipoli

Ma i gallipolini ed i turisti amano anche la piccola e suggestiva Spiaggia della Purità che si trova proprio all’interno della città di Gallipoli ed è la spiaggia storica dell’abitato. Questa piccola spiaggia molto suggestiva è lunga non più di 300 metri e si apre al di sotto delle mura di cinta della città, che rendevano il borgo inespugnabile dagli attacchi dei temibili pirati e dei saraceni provenienti dal mare e prende anche il nome di Seno della Purità. Deve il suo nome all’omonima chiesa che la sovrasta poco distante, la Chiesa della Madonna della Purità, uno dei più interessanti esempi di barocco pugliese, la cui facciata è abbellita da maioliche dipinte, e maioliche decorano anche il pavimento interno con raffigurazioni di fiori e frutta.

Sin dall’ottocento il Seno della Purità è stata la spiaggia per eccellenza degli abitanti di Gallipoli, ed uno dei tratti della città che i gallipolini ricordano con maggior affetto e commozione.

Alla spiaggia si accede da una discesa raggiungibile percorrendo la Riviera Nazario Sauro.

Il panorama è particolarmente suggestivo in questo tratto di spiaggia libera, a ridosso delle antiche mura cittadine dove la sabbia, fine e dorata, si immerge dolcemente nel mare che si stenda davanti fino all’orizzonte.

Il Seno della Purità è un po’ il cuore pulsante anche delle attività velistiche della città ed è proprio qui che il primo nucleo di velisti si ritrovava nel corso degli anni sessanta a costituire quello che poi diventerà il Circolo della Vela di Gallipoli che oggi vanta un numeroso seguito di appassionati associati.

La storia di Gallipoli

La storia di Gallipoli si intreccia strettamente con le vicissitudini della regione salentina. Il territorio è stato abitato sin dalla più remota antichità, come testimoniano i numerosi reperti storici rinvenuti soprattutto nell’entroterra, nelle antiche cittadine messapiche, sua lungo le coste nelle grotte e caverne, numerosi ritrovamenti di ossa, frammenti di pietra ed armi lavorate dalla mano dell’uomo, pitture rupestri e frammenti di un’antica arte vasaria rendono evidente come in questa regione vivesse l’uomo fin dalll’Età del Bronzo e probabilmente anche prima.

Il castello, un pezzo di soria di Gallipoli
Il castello, un pezzo di soria di Gallipoli

Tutta l’area del Salento sarà dominio di una popolazione italica, i Messapi, provenienti si pensa dalla penisola balcanica, dall’Illiria per essere precisi, l’antica regione corrispondente alle repubbliche jugoslave. E sulle coste piano piano si svilupperanno diverse colonie greche, fondate da popolazioni provenienti dalla Grecia per ampliare l’arco dei traffici e dei commerci e talvolta in fuga dalle scorrerie dei barbari.

Gallipoli si schiera con Taranto durante il conflitto con Roma, e alla caduta di questa subirà la stessa sorte diventando parte delle province romane della Puglia.

La sua posizione favorevole sul mare ne farà uno degli approdi più importanti della costa salentina, ed il porto di Gallipoli sarà al centro di un grande commercio ed esportazione soprarttutto dei preziosi prodotti dell’entroterra, il vino e l’olio.

Distrutta dalle scorrerie di vandali e Goti alla caduta dell’impero romano sarà conquistata dai bizantini che ridaranno respiro alla città, rinforzandone la vocazione commerciale. Saranno gli stessi bizantini a cominciare le opere di fortificazione che in seguito saranno ampliate dai successivi dominatori, fino, nel 1500 alla costruzione dell’imponente Castello Angioino, che svetta sulla cittadina.

Il centro storico di Gallipoli sorge su un isola che comunica con la terraferma grazie ad un ponte in muratura che anticamente era levatoio, e serviva per proteggere la città dagli attacchi via mare e via terra ed è circondato da alte e possenti mura che ancora oggi troneggiano sul lungomare della cittadina, ma abbassate rispetto alle antiche dimensioni sul finire del 1800.

Una via attraversa longitudinalmente tutto l’antico abitato, via De Pace, separandolo in due aree, una caratteristica questa tipica degli impianti urbanistici delle città greche.

La Basilica Cattedrale di Sant’Agata

Aggirandosi nel centro storico di Gallipoli non si può fare a meno di rimanere colpiti dalla splendida facciata della Basilica Cattedrale di Sant’Agata.

Questa bellissima chiesa, uno degli esempi più tipici ed anche più alti dell’eleganza e della preziosità delle forme raggiunte in Puglia dalla scuola barocca si presenta al visitatore tra l’intrico dei vicoli e delle mura, in tutta la sua magnificenza grazie alla sontuosa facciata, su cui domina un magnifico frontone fiorito ed una serie di statue di santi, Sant’ Agata, San Fausto e San Sebastiano, Santa Marina e Santa Teresa d’ Avila, realizzate in pietra leccese, la morbida e rosata pietra che ha tanto contribuito con le sue caratteristiche di lavorabilità allo sviluppo dell’architettura e dell’arte statuaria barocca.

Tramonto a Gallipoli
Tramonto a Gallipoli

La chiesa sorge nello stesso luogo in cui sorgeva una precedente chiesa dedicata intorno al 1100 a Sant’Agata ed andata poi distrutta.

Iniziata nel 1629 la chiesa verrà terminata nel 1696 come testimonia una iscrizione presente sulla facciata. L’interno della basilica è a croce latina, ed è costituito da tre navate di cui la centrale più larga, divise da una serie di colonne.

La bellezza dell’interno è notevole, una festa per gli amanti della pittura barocca, perchè vi sono conservati pregiatissimi dipinti di scuola napoletana e del manierismo fiorentino, che vanno dal tardo cinquecento al settecento. Alle pareti si possono ammirare diverse tele di un pittore locale, il gallipollino Giovan Andrea Coppola, formatosi alla scuola del manierismo fiorentino ed a Napoli. Di Giovanni Malinconico, un pittore napoletano di formazione barocca sono le grandi tele che raffigurano il martirio di Sant’Agata e le tre tele sulla volta della navata centrale, anch’esse raffiguranti la vita di Sant’Agata. Altre tele del Malinconico sono disposte nelle cappelle laterali, di particolare bellezza, rivestite di marmi policromi. In quella di destra è presente una tela del pittore napoletano Luca Giordano, già autore di un bellissimo dipinto conservato nella Chiesa di Santa Maria della Purità sempre a Gallipoli.

Completano la sontuosità e la bellezza della cattedrale l’altare ed un coro ligneo di autore tedesco.

Nella cattedrale sono conservate diverse reliquie di santi, ed un tempo era conservata qui anche la reliquia della mammella di Sant’Agata, patrona della città oggi conservata e venerata nella Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto a Galatina.

Gallipoli Lecce

Gallipoli la bella cittadina completamente circondata dalle acque è indiscutibilmente una delle perle del Salento, la regione che si estende all’estremo sud della Puglia, le cui bellezze un tempo erano sconosciute ed ignorate ed oggi rappresentano una delle mete turistiche più apprezzate da italiani e stranieri.

Fontana Greco Romana
Fontana Greco Romana

Essendosi alleata con Taranto nella sua strenua lotta contro Roma capitolerà ai romani come la sua forte alleata e diventata provincia romana conoscerà un certa fortuna come porto privilegiato per l’esportazione di olio e vino. Con la caduta dell’impero romano Gallipoli sarà più volte saccheggiata ed infine praticamente distrutta dai Vandali, una delle popolazioni barbare che, caduta Roma, invaderanno l’Italia. Diventata parte dell’impero bizantino ritornerà piano piano al suo antico splendore che non cesserà neanche quando la città cadrà sotto il dominio di Venezia.

Come il capoluogo della provincia di cui fa parte, Lecce, anche Gallipoli conoscerà una particolare fioritura artistica e culturale, soprattutto a partire dal seicento, ed a testimonianza di questa fioritura restano oggi le numerose chiese di epoca barocca, in cui l’influenza del barocco leccese è evidente nelle facciate e nei portali riccamente decorati, e nelle belle tele conservate all’interno di esse, in particolare nella Cattedrale dedicata a Sant’Agata.

Della sua potenza marinara e dell’importanza del porto fa fede invece l’imponente Castello Angioino, opera di ardita ingegneria ed uno dei pochi castelli rimasti che si gettano con i bastioni rotondi direttamente nel mare a ridosso del porto.

Una vacanza a Gallipoli è l’ideale per chi vuole scoprire le meraviglie di questo importante centro del Salento e vivere delle giornate indimenticabili sulle belle e numerose spiagge che caratterizzano il litorale tra le quali alcune particolarmente strepitose per bellezza, come per esempio Baia Verde con le sue acque color smeraldo, Lido delle Conchiglie ed il chilometro e mezzo di spiagge di Rivabella. Da Gallipoli si possono comodamente raggiungere in giornata altre località salentine di particolare bellezza ed interesse storico e naturalistico. Non perdetevi un escursione fino a Lecce per esempio, sono solo 40 chilometri, e potrete ammirare il bel centro storico del capoluogo salentino, con la sue belle chiese che sono l’esempio più alto del cosiddetto “barocco pugliese”. Per farvene appena un idea provate a cercare su internet qualche foto di Lecce, della famosa Piazza del Duomo per esempio, scenograficamente una delle più belle piazze d’Italia, con chiese e palazzi a formare un incredibile scenario di eleganza ed armonia.

La tradizione dei ricci di mare a Gallipoli

Tutti si sono trovati almeno una volta a guardare, tra le acque trasparenti del mare seminascosti tra alghe e scogli quelle strane creature che sono i ricci di mare, anche solo per evitare di posarci sopra il piede o la mano che rimarrebbero inesorabilmente punte dalle miriadi di aguzze spine di cui sono ricoperti. Spine nere o violacee, che si infilano nella pelle provocando bruciore e che solo con sapienti antichi rimedi, l’olio di oliva tra questi, si riesce ad estrarre.

La costa a Gallipoli
La costa a Gallipoli

A Gallipoli la passione per i frutti di mare e in particolare per i ricci è una delle caratteristiche più conosciute della città. I ricci vengono venduti dappertutto, lungo le strade principali della città in banchetti ambulanti e soprattutto nel vasto mercato del pesce che si sviluppa a Gallipoli in Piazzale della Dogana a pochi passi dal Castello Angioino. E’ un arte antica quella dei pescatori che vi porgono i frutti dopo aver praticato sulla calotta superiore un bel taglio netto con il coltello.

Del riccio di mare si mangiano le sottili fila di uova della femmina, che una volta aperta la calotta superiore si presentano disposte a forma di stella lungo le pareti interne. Di un colore giallo acceso, assomigliano a raggi di sole. Il gusto è magnifico, saporito aroma del mare che vi si scioglie in bocca con tenerezza. C’è chi li preferisce così al naturale e chi invece li ama spruzzati di qualche goccia di limone.

Con i ricci si può anche realizzare un piatto molto saporito, gli spaghetti ai ricci di mare: si fanno saltare gli spaghetti in olio e aglio precedentemente soffritto e giusto prima di servire si aggiungono le uova dei ricci. Una vera prelibatezza!

A Gallipoli la passione per i ricci di mare è così accesa che al riccio è stato addirittura dedicato un monumento, il Monumento al Riccio, una scultura realizzata dallo scultore Enrico Muscetra. Tale opera un tempo era posizionata nel centro cittadino, ma dopo una serie di critiche e di polemiche l’opera è stata in seguito spostata ed ora è posta su un gruppo di scogli che affiorano sul mare accanto ai bastioni del Castello Angioino.

Gallipoli Italia

Tra le stupende località che fanno famosa l’Italia presso i turisti di tutto il mondo, oltre allo splendore delle città d’arte, Firenze, Venezia, Roma, Napoli, Palermo, non mancano sia i bellissimi panorami di montagna sulle Alpi che si alzano al nord, Dal Piemonte al Trentino al Friuli Venezia Giulia che le interminabili coste che circondano tutta la penisola, dalla Liguria alla Toscana, dal litorale romagnolo alla Puglia alla Calabria, per non parlare dello splendore delle coste siciliane e delle spiagge della Sardegna.

Lungomare a Gallipoli
Lungomare a Gallipoli

E tra le località che si sono conquistate negli ultimi anni un posto di riguardo nel cuore dei visitatori non manca il Salento, la dolce terra che si estende nella parte sud della Puglia, tra le pendici dell’altopiano delle Murge fino alle basse colline delle Serre Salentine ed alle alte scogliere di Santa Maria di Leuca.

Una terra fino a pochi decenni fa sconosciuta ai più, dove agricoltura ed allevamento erano le principali risorse economiche, ma che ha saputo proporre con grazia e costanza anche la sua vocazione turistica. Tale sforzo è stato riconosciuto e premiato soprattutto a partire dagli anni ’70 quando le prime agenzie turistiche e le prime strutture alberghiere hanno cominciato a svilupparsi nella zona.

Gallipoli è stata al centro di questo rinnovato interesse ed oggi è tra le cittadine del Salento una di quelle che conta il maggior numero di visitatori, attratti sia dalle bellezze del suggestivo centro storico, sia dalla bellezza della costa. Il centro cittadino, arroccato su un isolotto e cinto da imponenti mura di fortificazione, possiede una serie di monumenti di alto valore artistico, soprattutto le chiese, stupefacenti esempi di architettura barocca, tra queste la Cattedrale di Sant’Agata e la Chiesa di San Francesco da Paola, la Chiesa di Santa Maria della Purità, dai pavimenti in maiolica, e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli con il suo frontale decorato di maioliche dipinte. Da non perdere anche l’imponente Castello Angioino che svetta a difesa del borgo antico.

Che la costa sia bellissima lo testimoniano le migliaia di turisti che vi si recano ogni anno, e che si riversano sullo splendido lungomare, da Lido Conchiglie a Rivabella, dalla Spiaggia della Purità a Lido San Giovanni alla famosa e magica Baia Verde.

Il castello aragonese angioino di Gallipoli

Dopo la caduta dell’impero romano tutta la regione pugliese conosce il terribile periodo delle incursioni delle popolazioni barbariche che penetrano nella penisola italiana e la percorrono in lungo ed in largo portando morte e distruzione.

Gallipoli subisce la stessa sorte e viene praticamente distrutta ad opera di vandali e goti. Solo quando sarà riconquistata dai bizantini la città ricomincerà lentamente a riacquistare il suo importante ruolo di scalo marittimo e commerciale sul Mar Ionio.

Castello a Gallipoli

Tra le terribili minacce che provengono dal mare quella dei pirati, ma soprattutto di saraceni e turchi sarà la più temuta e pericolosa. Dopo l’eccidio di Otranto, nel 1480, quando una enorme flotta di navi turche approda sulla costa e riesce a far cadere la città trucidando i suoi abitanti, gli antichi dominatori delle terre salentine, gli angioini prima ed in seguito gli aragonesi progettano un imponente sistema di fortificazioni lungo le maggiori città della costa e sui litorali proprio per scongiurare che la terribile disfatta di Otranto si potesse ripetere.

Di questo imponente sistema difensivo restano visibili le decine di torri che svettano su tutta la linea costiera ed i castelli costruiti o riadattati alle nuove esigenze belliche e difensive nelle cittadine più importanti del Salento.

Le antiche fortificazioni a Gallipoli consistevano di una serie di torri costruite dai veneziani lungo il perimetro di mura della città, e dal castello bizantino eretto a ridosso dell’unico accesso alla città, che sorge su un isola comunicante con la terraferma solo attraverso un ponte, all’epoca di legno e levatoio.

Tale insieme di fortificazioni verrà ulteriormente modificato e rafforzato nel corso del cinquecento, e l’antico castello viene rafforzato da imponenti bastioni a a cui ne viene aggiunto uno ulteriore, il torrione oggi denominato Rivellino, che per la sua posizione serviva a difendere efficacemente la città dagli attacchi provenienti dal mare. L’aspetto del Castello Angioino prenderà la forma che possiede attualmente, ed oggi è uno dei pochissimi castelli sul mare rimasti, un esempio eccelso di alta ingegneria militare.

All’interno il Castello Angioino presenta ampie sale con le volte a botte ed a crociera ed attualmente è in uso alla Guardia di Finanza, eccetto il torrione più esterno, il Rivellino che è invece utilizzato per eventi culturali durante l’estate.

Carnevale a Gallipoli

Tra le tante tradizioni di cui è ricco il Salento non poteva mancare il Carnevale di gallipoli, il periodo di festa e di allegria scanzonata che precede i lunghi giorni di digiuno e di raccoglimento della quaresima, in attesa della Settimana Santa in cui si celebra la resurrezione di Gesù Cristo.

carnevale a Gallipoli

Il carnevale è una festa che affonda le sue radici nei riti pagani delle feste dionisiache e dei saturnali che si celebravano in epoca romana. E’ un periodo in cui prevalgono i momenti di festa e di scherzo, di allegria e di licenziosità dei costumi, di critica e di rovesciamento delle consuetudini morali e sociali.

Tra i bei carnevali del Salento, il Carnevale di Gallipoli è particolarmente famoso per la vivacità e l’entusiasmo con cui vi partecipa tutta la cittadinanza. L’inizio delle festività è scandito da un grande falò che viene acceso il 17 gennaio, in concomitanza con le celebrazioni di Sant’Antonio. Il falò si chiama focareddha, ed è il primo momento in cui si cominciano a vedere le maschere in giro per la città ed in cui si cominciano a gustare i dolci tipici del carnevale, in particolare le chiacchiere.

Le festività carnevalesche conoscono il loro culmine nella giornata del Martedì Grasso, prima che con il Mercoledì delle Ceneri inizi il periodo di contrizione della quaresima.

La Sfilata dei Carri Allegorici si svolge in Corso Roma, nel cuore della città, ed è caratterizzata dalla lunga fila di carri che portano enormi pupazzi di cartapesta il cui soggetto può essere provocatorio, di satira, o di protesta politica. Tra le maschere sempre presenti la più conosciuta dai gallipolini è “lu Titoru”, che rappresenta la figura di un giovane soldato, Teodoro, che, vuole la tradizione, si sarebbe talmente ingozzato di cibo, ed in particolare di carne e polpette appena tornato da militare, che una di queste alla fine l’avrebbe fatto morire strozzato.

Il gruppo allegorico che passa è particolarmente suggestivo e rappresenta il soldato morto circondato dalla madre e da un gruppo di comari che lo piangono, che generalmente sono impersonate da ragazzi vestiti da donna. Il gruppo passa tra le file di folla che piangono insieme con la madre il triste destino del giovane soldato.